Normative


Indice

Cosa non fare
Indicazioni normative
Bibliografia

Cosa non fare

Riassunta da "Per una normative tecnica del restauro degli strumenti musicali" (vedi Bibliografia)

  1. È fatto divieto di cambiare l'originario sistema trasmissivo del movimento tasto-ventilabro
    It is forbidden to change the original key-pallet transmission system
  2. Sono vietate le deformazioni della geometria originale delle canne che vanno rispettate negli appiattimenti e inclinazione dei labbri superiori e inferiori; l'alterazione delle proporzioni delle luci e dei fori al piede; l'incisione di "denti" nelle anime; il taglio della sommità dei corpi sonori...; la dissaldatura della giunzione orizzontale piede-anima-corpo per interventi di "rimessa in forma". Nelle canne ad ancia è di regola vietata la sostituzione dei canaletti, delle lingue, delle grucce e dei cunei.
  3. Non è consentita l'alterazione del "corista" originario dell'organo.
  4. Non è amessa l'adozione di un temperamento diverso da quello generalmente praticato da teorici, costruttori e musicisti contemporanei allo strumento.
  5. Non è permesso il completamento della prima o dell'ultima ottava "corta" delle tastiere, o l'alterazione del numero dei tasti della pedaliere.
  6. È vietata l'alterazione della pressione del vento.
  7. Sono da considerare parti integranti dell'organo antico:
    a) la collocazione storica
    b) la risonanza all'interno della cassa o della cella muraria
    c) il sistema trasmissivo meccanico
    Non sono ammesse alterazioni alla disposizione fonica originale o la sostituzione o cambiamento di registri.
  8. Non è lecito alterare il sistema di alimentazione dell'organo, sostituire i mantici o diminuirne il numero, alterare i condotti del vento.
  9. È esclusa la sistematica sostituzione delle molle e dei tiranti che dovranno essere reimpiegati dopo le opportune operazioni di disossidazione e di raddrizzamento.
  10. Nella ricostruzione di eventuali canne mancanti necessarie al ripristino della valutazione del documento sonoro... è vietato l'uso di materiali e misure diverse da quelle storicamente accertate.

Indicazioni normative

Riassunto da "Per una normative tecnica del restauro degli strumenti musicali" (vedi Bibliografia)

Primo. La collocazione di origine dello strumento deve essere rispettata o ripristinata, ove non lo impediscano situazioni irreversibili. Per 'collocazione' va inteso il complesso architettonico o lignario che sostiene e racchiude la parte fonica dello strumento, cantoria e cassa di cui fa parte integrante la mostra o facciata dell'organo con l'eventuale tenda o portelle. Vanno rispettati il vano di risonanza... e i locali eventualmente ospitanti la manticeria...

Secondo. Lo strumento va rispettato scrupolosamente in ogni sua parte e considerato un documento sonoro da preservare e trasmettere integro in tutte le sue parti costitutive: dall'impianto dei registri, ai somierei, alle meccaniche, alle strutture di sostegno, alla manticeria; negli ambiti delle tastiere e delle pedaliere, nelle caratteristiche di intonazione e di alimentazione delle canne; nel corista e nel temperamento.

Nei casi in cui l'organo abbia assunto caratteristiche diverse da quelle di origine per interventi storici precedenti il periodo industriale, verranno di norma rispettate le stratificazioni storiche e le testimonianze offerte dallo strumento circa la prassi esecutive e le vicende dell'arte organaria delle varie epoche...

Quando un organo sia giunto a noi nella sostanza dei suoi elementi costitutivi, a cominciare dalle canne, si valuterà la possibilità di un recupero integrale delle sue caratteristiche di origine, accantonando con garanzia di sicura conservazione eventuali elementi recenziori e procedendo alle integrazioni necessarie al ripristino e alla valutazione del documento sonoro.

Terzo. Ogni intervento andrÓ condotto con i criteri del restauro filologico. Questi impongono preliminarmente uno studio accurato che stabilisca le caratteristiche, il significato storico, lo stato di conservazione e, anche l'aiuto di documenti d'archivio, le eventuali alterazioni apportate alla fisionomia originale dello strumento. Soltanto dopo il censimento delle canne e il loro riordino secondo l'impianto d'origine, sulla base di tutti gli elementi acquisiti, potranno essere decise le caratteristiche e i limiti dell'intervento.

L'intervento di restauro dovrÓ essere motivato e documentato in una relazione che si articoli nei tre punti salienti dello studio dello strumento, dell progetto d'intervento, della descrizione delle operazioni effettuate e dei materiali impiegati: con corredo di fotografie relative a prima, durante e dopo l'intervento, di rilievi grafici ove necessario e misure complete dei corpi sonori e delle parti significative dello strumento (tastiere, secreta, ventilabri, ecc.).

Bibliografia

"Per una normative tecnica del restauro degli strumenti musicali" in Conservazione e restauro degli organi storici, problemi, metodi, strumenti, Edizioni De Luca srl, Roma, ISBN 88-8016-213-6, pp171-173

Piero Ruffatti, "L'Associazione Italiana Organari," [vedi Norme per il restauro degli organi antichi] in L'Organo, XXIX, 1995, pp183ff

Vedi anche N. Waanders, "The restoration of pipe organs: some reflections on theory and approach", in Recercare, IX 1997, pp105-229 Sommario italiano

American Institute of Conservation: AIC code of ethics and guidelines for practice

ICOM Committee for Conservation Code of ethics